martedì 10 febbraio 2009

Difendiamo la Costituzione

Coordinamento dei Comitati locali per la difesa della Costituzione

Difendiamo la Costituzione


La Costituzione Repubblicana e con essa la democrazia del nostro Paese sono state gravemente colpite dalle recenti iniziative eversive e dalle deliranti dichiarazioni del Presidente del Consiglio che ha persino minacciato di cambiare la Costituzione perchè democratica. Purtroppo non si tratta di un episodio ( in ogni caso gravissimo ed intollerabile); è un ulteriore atto di un golpismo strisciante, finora irresponsabilmente troppo tollerato.

A questo punto riteniamo che bisogna dire basta e promuovere, a tutti i livelli, tutte le più opportune iniziative a difesa della Costituzione; in questi giorni in tutta Italia ci sono state manifestazioni di protesta contro i propositi golpisti del Presidente del Consiglio e, giustamente per manifestare la piena solidarietà al Presidente della Repubblica; riteniamo che sia necessario dare continuità alla protesta e soprattutto mantenere la necessaria vigilanza, evitando qualsiasi forma di collaborazione con forze politiche, culturalmente eversive e razziste.

I Comitati per la difesa della Costituzione ovviamente si sono già impegnati a promuovere tutte le più opportune iniziative sia a livello locale ( abbiamo già girato in rete le iniziative tempestivamente promosse dal Comitato di Ravenna); per questa ragione auspichiamo che al più presto ci sia anche una iniziativa dell’Associazione Nazionale "Salviamo la Costituzione"; nel frattempo riteniamo opportuno che i Comitati locali possano già sin da ora coordinare le loro iniziative ed organizzare un incontro nazionale per la fine del mese o primi di marzo; per consentire una giusta rotazione l’incontro si potrebbe tenere eventualmente a Roma o in una località dell’Emilia. Fatemi sapere al più presto .

Cordiali saluti. p. il Coordinamento Corrado Mauceri

lunedì 9 febbraio 2009

Re: CASO ENGLARO- BERLUSCONI ATTENTA ALLA COSTITUZIONE

Da: Monica Biondi - Firenze

Pare una buona idea. Potremmo organizzarlo come Rete dei Comitati per la difesa della Costituzione?

Forse sarebbe il caso di convocare una riunione dei Comitati per la difesa della Costituzione. Almeno il Regionale a brevissimo. Che ne dite?

In risposta a:

"Per questo propongo, visto che l'11 Febbario cadrà l'ottantesimo anniversario dei Patti Lateranensi, di organizzare per tale giornata manifestazioni dinanzi alle Curie ed agli Arcivescovadi per esprimere la nostra protesta a questa invadenza e mancanza di rispetto per lo Stato Italiano. Mobilitiamoci! - Massimo Ceciarini - Grosseto"

CASO ENGLARO- BERLUSCONI ATTENTA ALLA COSTITUZIONE

Da: Massimo Ceciarini - Grosseto

Con le ultime (di una lunga serie) forzature, Berlusconi non attenta solo alla Costituzione ma fa uno sberleffo a tutti gli italiani e alle altre Istituzioni. Alle donne quando afferma una mostruosità come quella che "in ipotesi" Eluana potrebbe ancora fare figli", alla Magistratura (e quindi a tutti i cittadini che hanno ottenuto una sentenza protettiva o reintegrativa dei loro diritti) perché con un decreto del Governo può bloccarsi l'effetto del giudicato, al Parlamento, chiamato ancora una volta a mere ratifiche di decisioni prese altrove, alla Presidenza della Repubblica, umiliata al punto che vengono disattese le motivate obiezioni mentre, invece, vengono totalmente accolte le pressioni della Chiesa (che infatti ringrazia e mena vanto, al tempo stesso permettendosi di esprimere delusione per l'operato del Presidente della Repubblica).

E' incredibile tutto questo, è insopportabile. Ormai, senza alcun ritegno, si palesa come sia la Chiesa a dettare le linee di Governo in barba al più elementare rispetto della sovranità e della laicità. Per questo propongo, visto che l'11 Febbario cadrà l'ottantesimo anniversario dei Patti Lateranensi, di organizzare per tale giornata manifestazioni dinanzi alle Curie ed agli Arcivescovadi per esprimere la nostra protesta a questa invadenza e mancanza di rispetto per lo Stato Italiano. Mobilitiamoci!

domenica 8 febbraio 2009

PRESIDIO a Ravenna in PIAZZA del POPOLO lunedì 9 febbraio 2009 ore 17,30

Da: Paola Patuelli

VI ASPETTIAMO!!

Speriamo che anche le amiche e gli amici delle varie località che a suo tempo si sono mobilitate per il referendum possano, lunedì pomeriggio, raggiungerci, con una Costituzione da tenere ben visibile in mano.

Saluti.

Angelo Morini

Paola Patuelli



COMUNICATO STAMPA



In piazza del Popolo con la Costituzione in mano

Lunedì 9 febbraio 2009

Ore 17,30




Il Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna e il Comitato per la Legalità e la Democrazia promuovono, come tanti Comitati e Associazioni stanno facendo in tutta Italia fin da oggi, e nei prossimi giorni sempre più, un presidio in piazza del Popolo a Ravenna, fra Municipio e Prefettura, a sostegno del Presidente della Repubblica Napolitano e per la difesa della Costituzione che mai nella storia della Repubblica è stata aggredita come in questi giorni.



Intendiamo difendere i fondamenti della legalità costituzionale, il ruolo di garante super partes del Presidente della Repubblica, la centralità del Parlamento, la divisione dei poteri, per opporci ad ogni deriva populista e autoritaria che farebbe precipitare il nostro paese indietro di ben più di sessanta anni.



Anche oggi il Presidente del Consiglio ha definito bolscevica la nostra Costituzione, dimostrando una tragica ignoranza della storia e rendendo chiaro il suo pensiero. E’ l’antifascismo contenuto nella nostra Carta che il capo del governo disprezza, i suoi fondamenti liberali e democratici, la sua laicità, il suo straordinario valore culturale e civile, la pagina più alta nella storia d’Italia. Una Costituzione che ha anticipato la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, che questo Governo di fatto non riconosce e nega, con parole e fatti che ci fanno correre il rischio di uscire dalla civiltà europea.



Ci opporremo a tutto questo.



Invitiamo la cittadinanza, i partiti, i sindacati, le associazioni a raggiungerci in piazza del Popolo lunedì 9 febbraio, alle 17,30.

Ognuna e ognuno con una copia della Costituzione in mano.



Ravenna, 7 febbraio 2009



Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna

Comitato per la Legalità e la Democrazia di Ravenna

conflitto istituzionale

Da: Francesco Baicchi

Mai la situazione è stata più grave.
Allego un comunicato del nostro comitato, scusandomi con chi l'ha già
ricevuto.
Non perdiamoci di vista (citazione).
Saluti
Baicchi


Grazie, Presidente Napolitano.


Con il decreto sul caso Englaro, che vorrebbe imporre al Parlamento per superare le obiezioni di costituzionalità del Presidente della Repubblica, l'attuale Presidente del Consiglio rivendica il potere di annullare per decreto sentenze dei massimi livelli della nostra Magistratura.

Verrebbe così a cadere quella separazione dei poteri, Legislativo, Giurisdizionale ed Esecutivo, che è alla base di tutte le democrazie e si creerebbe il precedente per potere domani annullare anche condanne eventualmente inflitte a qualcuno dei suoi soci e dipendenti.

Ancora una volta si punta a stravolgere la nostra Costituzione e a riprendere la realizzazione del Piano Rinascita di Licio Gelli, concentrando nelle mani di un solo uomo un potere assoluto e senza controlli.

La dolorosissima vicenda di Eluana Englaro appare indegnamente strumentalizzata per una prova di forza che ricorda momenti che l'Italia ha già vissuto e sperava di non dover affrontare nuovamente.

Chiediamo a tutti i Parlamentari di opporsi a questa manovra, che lede la loro stessa dignità, e a tutti i cittadini democratici di esprimere la propria solidarietà al Presidente Giorgio Napolitano e confermare con tutti i mezzi la volontà di difendere la Costituzione Repubblicana e Antifascista e la laicità dello Stato.



Comitato Pistoiese per la Difesa della Costituzione
Istituto Storico della Resistenza e della società contemporanea di Pistoia
ANPI provinciale - Pistoia

Re: Comunicato Stampa-Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna "Con Napolitano"

Da: Luigi Ficarra

Cara Patuelli,

è uno dei momenti più gravi della storia della Repubblica, che richiede il massimo di unità nella lotta contro la decisa deriva antidemocratica della destra nel suo insieme, che oggi ha lanciato una sfida alle forze che si richiamano ai principi della Costituzione.

Proprio per questo motivo segnalo che nel comunicato da te inviato manca ogni riferimento all’attacco centrale e determinante ai diritti dei lavoratori, come quello compiuto per ultimo con l’accordo governo-confindustria-cisl-uil-ugl il 22 gennaio scorso, apertamente incostituzionale già solo per la scelta di messa in mora del diritto di sciopero e lo svuotamento del ccnl.



Luigi Ficarra (dell’associazione Giuristi Democratici)

sabato 7 febbraio 2009

Comunicato Stampa URGENTE Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna  "Con Napolitano"

Da: Paola Patuelli

Comunicato Stampa

Con Napolitano
Con la Costituzione in mano




Uno scontro istituzionale senza precedenti sta scuotendo il nostro paese.




Un appello del Presidente della Repubblica Napolitano al governo perché non emanasse un decreto anticostituzionale non solo è stato disatteso, ma esplicitamente e pubblicamente “stracciato”.



Crediamo che sia caduta, oggi, e definitivamente, la maschera di un governo cha fin dal primo giorno ha legiferato non fuori, ma contro la Costituzione della nostra Repubblica: con leggi che violano la dignità della persona ( la clandestinità considerata un reato, la denuncia di immigrati bisognosi di cure ma privi del permesso di soggiorno) e l’incostituzionalità della legge Alfano, che cancella l’articolo 3 della Costituzione e l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.



Tutto questo era già una evidente aggressione alla nostra Costituzione, che si fonda sulla centralità e il valore della persona umana e l’uguaglianza e l’universalità dei diritti.



Ma oggi si chiude il cerchio, con la diretta aggressione al Presidente della Repubblica, reo di avere fatto il dovere a lui richiesto dalla Costituzione, di avere esercitato il ruolo obbligatorio di garante della legalità costituzionale e di arbitro super partes.



Ed è proprio questo che un governo illiberale non tollera, di avere limiti e controlli, di non essere “absoluts”, assoluto, sciolto da vincoli, limitato da altri poteri, quelli della magistratura, che, con una sentenza definitiva, ha indicato la strada che la famiglia Englaro può seguire, così come non tollera la funzione di garanzia del Presidente della Repubblica.



Il presidente del Consiglio oggi ha rotto gli indugi. Se Napolitano non firma il decreto, ha detto in modo esplicito che cambierà la Costituzione. D’altra parte, da venti anni, ormai, l’obiettivo è quello, come indicava con chiarezza il piano di Rinascita di Gelli: non migliorare, ma stravolgere la Costituzione, arrivare alla Repubblica Presidenziale, al Presidente eletto direttamente dal popolo. Il capo e il suo popolo. Una storia nota e già vista.



Abbiamo al governo chi vuole ripeterla.



Chiediamo alla cittadinanza in tutte le sue articolazioni e forme associative e a tutte le forze politiche di opposizione, in Parlamento e ovunque, di dare vita immediatamente ad una vasta e coesa mobilitazione per la difesa della Costituzione, per fermare una preoccupante deriva antidemocratica, da fermare, ognuna e ognuno di noi, con la Costituzione in mano.



Maria Paola Patuelli presidente del Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna

Angelo Morini Vice Presidente



Ravenna, 6 febbraio 2009