Da: Massimo Ceciarini - Grosseto
Con le ultime (di una lunga serie) forzature, Berlusconi non attenta solo alla Costituzione ma fa uno sberleffo a tutti gli italiani e alle altre Istituzioni. Alle donne quando afferma una mostruosità come quella che "in ipotesi" Eluana potrebbe ancora fare figli", alla Magistratura (e quindi a tutti i cittadini che hanno ottenuto una sentenza protettiva o reintegrativa dei loro diritti) perché con un decreto del Governo può bloccarsi l'effetto del giudicato, al Parlamento, chiamato ancora una volta a mere ratifiche di decisioni prese altrove, alla Presidenza della Repubblica, umiliata al punto che vengono disattese le motivate obiezioni mentre, invece, vengono totalmente accolte le pressioni della Chiesa (che infatti ringrazia e mena vanto, al tempo stesso permettendosi di esprimere delusione per l'operato del Presidente della Repubblica).
E' incredibile tutto questo, è insopportabile. Ormai, senza alcun ritegno, si palesa come sia la Chiesa a dettare le linee di Governo in barba al più elementare rispetto della sovranità e della laicità. Per questo propongo, visto che l'11 Febbario cadrà l'ottantesimo anniversario dei Patti Lateranensi, di organizzare per tale giornata manifestazioni dinanzi alle Curie ed agli Arcivescovadi per esprimere la nostra protesta a questa invadenza e mancanza di rispetto per lo Stato Italiano. Mobilitiamoci!
lunedì 9 febbraio 2009
domenica 8 febbraio 2009
PRESIDIO a Ravenna in PIAZZA del POPOLO lunedì 9 febbraio 2009 ore 17,30
Da: Paola Patuelli
VI ASPETTIAMO!!
Speriamo che anche le amiche e gli amici delle varie località che a suo tempo si sono mobilitate per il referendum possano, lunedì pomeriggio, raggiungerci, con una Costituzione da tenere ben visibile in mano.
Saluti.
Angelo Morini
Paola Patuelli
COMUNICATO STAMPA
In piazza del Popolo con la Costituzione in mano
Lunedì 9 febbraio 2009
Ore 17,30
Il Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna e il Comitato per la Legalità e la Democrazia promuovono, come tanti Comitati e Associazioni stanno facendo in tutta Italia fin da oggi, e nei prossimi giorni sempre più, un presidio in piazza del Popolo a Ravenna, fra Municipio e Prefettura, a sostegno del Presidente della Repubblica Napolitano e per la difesa della Costituzione che mai nella storia della Repubblica è stata aggredita come in questi giorni.
Intendiamo difendere i fondamenti della legalità costituzionale, il ruolo di garante super partes del Presidente della Repubblica, la centralità del Parlamento, la divisione dei poteri, per opporci ad ogni deriva populista e autoritaria che farebbe precipitare il nostro paese indietro di ben più di sessanta anni.
Anche oggi il Presidente del Consiglio ha definito bolscevica la nostra Costituzione, dimostrando una tragica ignoranza della storia e rendendo chiaro il suo pensiero. E’ l’antifascismo contenuto nella nostra Carta che il capo del governo disprezza, i suoi fondamenti liberali e democratici, la sua laicità, il suo straordinario valore culturale e civile, la pagina più alta nella storia d’Italia. Una Costituzione che ha anticipato la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, che questo Governo di fatto non riconosce e nega, con parole e fatti che ci fanno correre il rischio di uscire dalla civiltà europea.
Ci opporremo a tutto questo.
Invitiamo la cittadinanza, i partiti, i sindacati, le associazioni a raggiungerci in piazza del Popolo lunedì 9 febbraio, alle 17,30.
Ognuna e ognuno con una copia della Costituzione in mano.
Ravenna, 7 febbraio 2009
Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna
Comitato per la Legalità e la Democrazia di Ravenna
VI ASPETTIAMO!!
Speriamo che anche le amiche e gli amici delle varie località che a suo tempo si sono mobilitate per il referendum possano, lunedì pomeriggio, raggiungerci, con una Costituzione da tenere ben visibile in mano.
Saluti.
Angelo Morini
Paola Patuelli
In piazza del Popolo con la Costituzione in mano
Lunedì 9 febbraio 2009
Ore 17,30
Il Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna e il Comitato per la Legalità e la Democrazia promuovono, come tanti Comitati e Associazioni stanno facendo in tutta Italia fin da oggi, e nei prossimi giorni sempre più, un presidio in piazza del Popolo a Ravenna, fra Municipio e Prefettura, a sostegno del Presidente della Repubblica Napolitano e per la difesa della Costituzione che mai nella storia della Repubblica è stata aggredita come in questi giorni.
Intendiamo difendere i fondamenti della legalità costituzionale, il ruolo di garante super partes del Presidente della Repubblica, la centralità del Parlamento, la divisione dei poteri, per opporci ad ogni deriva populista e autoritaria che farebbe precipitare il nostro paese indietro di ben più di sessanta anni.
Anche oggi il Presidente del Consiglio ha definito bolscevica la nostra Costituzione, dimostrando una tragica ignoranza della storia e rendendo chiaro il suo pensiero. E’ l’antifascismo contenuto nella nostra Carta che il capo del governo disprezza, i suoi fondamenti liberali e democratici, la sua laicità, il suo straordinario valore culturale e civile, la pagina più alta nella storia d’Italia. Una Costituzione che ha anticipato la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, che questo Governo di fatto non riconosce e nega, con parole e fatti che ci fanno correre il rischio di uscire dalla civiltà europea.
Ci opporremo a tutto questo.
Invitiamo la cittadinanza, i partiti, i sindacati, le associazioni a raggiungerci in piazza del Popolo lunedì 9 febbraio, alle 17,30.
Ognuna e ognuno con una copia della Costituzione in mano.
Ravenna, 7 febbraio 2009
Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna
Comitato per la Legalità e la Democrazia di Ravenna
conflitto istituzionale
Da: Francesco Baicchi
Mai la situazione è stata più grave.
Allego un comunicato del nostro comitato, scusandomi con chi l'ha già
ricevuto.
Non perdiamoci di vista (citazione).
Saluti
Baicchi
Grazie, Presidente Napolitano.
Con il decreto sul caso Englaro, che vorrebbe imporre al Parlamento per superare le obiezioni di costituzionalità del Presidente della Repubblica, l'attuale Presidente del Consiglio rivendica il potere di annullare per decreto sentenze dei massimi livelli della nostra Magistratura.
Verrebbe così a cadere quella separazione dei poteri, Legislativo, Giurisdizionale ed Esecutivo, che è alla base di tutte le democrazie e si creerebbe il precedente per potere domani annullare anche condanne eventualmente inflitte a qualcuno dei suoi soci e dipendenti.
Ancora una volta si punta a stravolgere la nostra Costituzione e a riprendere la realizzazione del Piano Rinascita di Licio Gelli, concentrando nelle mani di un solo uomo un potere assoluto e senza controlli.
La dolorosissima vicenda di Eluana Englaro appare indegnamente strumentalizzata per una prova di forza che ricorda momenti che l'Italia ha già vissuto e sperava di non dover affrontare nuovamente.
Chiediamo a tutti i Parlamentari di opporsi a questa manovra, che lede la loro stessa dignità, e a tutti i cittadini democratici di esprimere la propria solidarietà al Presidente Giorgio Napolitano e confermare con tutti i mezzi la volontà di difendere la Costituzione Repubblicana e Antifascista e la laicità dello Stato.
Comitato Pistoiese per la Difesa della Costituzione
Istituto Storico della Resistenza e della società contemporanea di Pistoia
ANPI provinciale - Pistoia
Mai la situazione è stata più grave.
Allego un comunicato del nostro comitato, scusandomi con chi l'ha già
ricevuto.
Non perdiamoci di vista (citazione).
Saluti
Baicchi
Con il decreto sul caso Englaro, che vorrebbe imporre al Parlamento per superare le obiezioni di costituzionalità del Presidente della Repubblica, l'attuale Presidente del Consiglio rivendica il potere di annullare per decreto sentenze dei massimi livelli della nostra Magistratura.
Verrebbe così a cadere quella separazione dei poteri, Legislativo, Giurisdizionale ed Esecutivo, che è alla base di tutte le democrazie e si creerebbe il precedente per potere domani annullare anche condanne eventualmente inflitte a qualcuno dei suoi soci e dipendenti.
Ancora una volta si punta a stravolgere la nostra Costituzione e a riprendere la realizzazione del Piano Rinascita di Licio Gelli, concentrando nelle mani di un solo uomo un potere assoluto e senza controlli.
La dolorosissima vicenda di Eluana Englaro appare indegnamente strumentalizzata per una prova di forza che ricorda momenti che l'Italia ha già vissuto e sperava di non dover affrontare nuovamente.
Chiediamo a tutti i Parlamentari di opporsi a questa manovra, che lede la loro stessa dignità, e a tutti i cittadini democratici di esprimere la propria solidarietà al Presidente Giorgio Napolitano e confermare con tutti i mezzi la volontà di difendere la Costituzione Repubblicana e Antifascista e la laicità dello Stato.
Comitato Pistoiese per la Difesa della Costituzione
Istituto Storico della Resistenza e della società contemporanea di Pistoia
ANPI provinciale - Pistoia
Re: Comunicato Stampa-Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna "Con Napolitano"
Da: Luigi Ficarra
Cara Patuelli,
è uno dei momenti più gravi della storia della Repubblica, che richiede il massimo di unità nella lotta contro la decisa deriva antidemocratica della destra nel suo insieme, che oggi ha lanciato una sfida alle forze che si richiamano ai principi della Costituzione.
Proprio per questo motivo segnalo che nel comunicato da te inviato manca ogni riferimento all’attacco centrale e determinante ai diritti dei lavoratori, come quello compiuto per ultimo con l’accordo governo-confindustria-cisl-uil-ugl il 22 gennaio scorso, apertamente incostituzionale già solo per la scelta di messa in mora del diritto di sciopero e lo svuotamento del ccnl.
Luigi Ficarra (dell’associazione Giuristi Democratici)
Cara Patuelli,
è uno dei momenti più gravi della storia della Repubblica, che richiede il massimo di unità nella lotta contro la decisa deriva antidemocratica della destra nel suo insieme, che oggi ha lanciato una sfida alle forze che si richiamano ai principi della Costituzione.
Proprio per questo motivo segnalo che nel comunicato da te inviato manca ogni riferimento all’attacco centrale e determinante ai diritti dei lavoratori, come quello compiuto per ultimo con l’accordo governo-confindustria-cisl-uil-ugl il 22 gennaio scorso, apertamente incostituzionale già solo per la scelta di messa in mora del diritto di sciopero e lo svuotamento del ccnl.
Luigi Ficarra (dell’associazione Giuristi Democratici)
sabato 7 febbraio 2009
Comunicato Stampa URGENTE Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna "Con Napolitano"
Da: Paola Patuelli
Comunicato Stampa
Con Napolitano
Con la Costituzione in mano
Uno scontro istituzionale senza precedenti sta scuotendo il nostro paese.
Un appello del Presidente della Repubblica Napolitano al governo perché non emanasse un decreto anticostituzionale non solo è stato disatteso, ma esplicitamente e pubblicamente “stracciato”.
Crediamo che sia caduta, oggi, e definitivamente, la maschera di un governo cha fin dal primo giorno ha legiferato non fuori, ma contro la Costituzione della nostra Repubblica: con leggi che violano la dignità della persona ( la clandestinità considerata un reato, la denuncia di immigrati bisognosi di cure ma privi del permesso di soggiorno) e l’incostituzionalità della legge Alfano, che cancella l’articolo 3 della Costituzione e l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.
Tutto questo era già una evidente aggressione alla nostra Costituzione, che si fonda sulla centralità e il valore della persona umana e l’uguaglianza e l’universalità dei diritti.
Ma oggi si chiude il cerchio, con la diretta aggressione al Presidente della Repubblica, reo di avere fatto il dovere a lui richiesto dalla Costituzione, di avere esercitato il ruolo obbligatorio di garante della legalità costituzionale e di arbitro super partes.
Ed è proprio questo che un governo illiberale non tollera, di avere limiti e controlli, di non essere “absoluts”, assoluto, sciolto da vincoli, limitato da altri poteri, quelli della magistratura, che, con una sentenza definitiva, ha indicato la strada che la famiglia Englaro può seguire, così come non tollera la funzione di garanzia del Presidente della Repubblica.
Il presidente del Consiglio oggi ha rotto gli indugi. Se Napolitano non firma il decreto, ha detto in modo esplicito che cambierà la Costituzione. D’altra parte, da venti anni, ormai, l’obiettivo è quello, come indicava con chiarezza il piano di Rinascita di Gelli: non migliorare, ma stravolgere la Costituzione, arrivare alla Repubblica Presidenziale, al Presidente eletto direttamente dal popolo. Il capo e il suo popolo. Una storia nota e già vista.
Abbiamo al governo chi vuole ripeterla.
Chiediamo alla cittadinanza in tutte le sue articolazioni e forme associative e a tutte le forze politiche di opposizione, in Parlamento e ovunque, di dare vita immediatamente ad una vasta e coesa mobilitazione per la difesa della Costituzione, per fermare una preoccupante deriva antidemocratica, da fermare, ognuna e ognuno di noi, con la Costituzione in mano.
Maria Paola Patuelli presidente del Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna
Angelo Morini Vice Presidente
Ravenna, 6 febbraio 2009
Con Napolitano
Con la Costituzione in mano
Uno scontro istituzionale senza precedenti sta scuotendo il nostro paese.
Un appello del Presidente della Repubblica Napolitano al governo perché non emanasse un decreto anticostituzionale non solo è stato disatteso, ma esplicitamente e pubblicamente “stracciato”.
Crediamo che sia caduta, oggi, e definitivamente, la maschera di un governo cha fin dal primo giorno ha legiferato non fuori, ma contro la Costituzione della nostra Repubblica: con leggi che violano la dignità della persona ( la clandestinità considerata un reato, la denuncia di immigrati bisognosi di cure ma privi del permesso di soggiorno) e l’incostituzionalità della legge Alfano, che cancella l’articolo 3 della Costituzione e l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.
Tutto questo era già una evidente aggressione alla nostra Costituzione, che si fonda sulla centralità e il valore della persona umana e l’uguaglianza e l’universalità dei diritti.
Ma oggi si chiude il cerchio, con la diretta aggressione al Presidente della Repubblica, reo di avere fatto il dovere a lui richiesto dalla Costituzione, di avere esercitato il ruolo obbligatorio di garante della legalità costituzionale e di arbitro super partes.
Ed è proprio questo che un governo illiberale non tollera, di avere limiti e controlli, di non essere “absoluts”, assoluto, sciolto da vincoli, limitato da altri poteri, quelli della magistratura, che, con una sentenza definitiva, ha indicato la strada che la famiglia Englaro può seguire, così come non tollera la funzione di garanzia del Presidente della Repubblica.
Il presidente del Consiglio oggi ha rotto gli indugi. Se Napolitano non firma il decreto, ha detto in modo esplicito che cambierà la Costituzione. D’altra parte, da venti anni, ormai, l’obiettivo è quello, come indicava con chiarezza il piano di Rinascita di Gelli: non migliorare, ma stravolgere la Costituzione, arrivare alla Repubblica Presidenziale, al Presidente eletto direttamente dal popolo. Il capo e il suo popolo. Una storia nota e già vista.
Abbiamo al governo chi vuole ripeterla.
Chiediamo alla cittadinanza in tutte le sue articolazioni e forme associative e a tutte le forze politiche di opposizione, in Parlamento e ovunque, di dare vita immediatamente ad una vasta e coesa mobilitazione per la difesa della Costituzione, per fermare una preoccupante deriva antidemocratica, da fermare, ognuna e ognuno di noi, con la Costituzione in mano.
Maria Paola Patuelli presidente del Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna
Angelo Morini Vice Presidente
Ravenna, 6 febbraio 2009
giovedì 15 gennaio 2009
Roma 17 Gennaio, ore 9.30-17: Convegno per la Scuola della Repubblica
Coordinamento dei Comitati per la difesa della Costituzione
Nei giorni scorsi vi avevo preannuciato il convegno su Scuola e Costituzione organizzato dall'Ass. "Per la scuola della Repubblica" cui abbiamo collaborato Domenico Gallo ed io; vi faccio avere il programma definitivo unitamente alla scaletta del mio intervento; una traccia più articolta può essere reperita nel sito www.scuolaecostituzione.it o richiesta a me.
Penso che sarà molto importante la presenza dei Comitati per la difesa della Costituzione perchè l'attacco alla scuola statale ed alla sua funzione istituzionale è un attacco alla Costituzione ed alla democrazia del nostro Paese.
A presto. Corrado Mauceri
"Per la Scuola della Repubblica”
Contro la scuola di regime:
per la Scuola della Costituzione
17 gennaio 2009 0re 9.30-17
Roma, Sala Kirner via Ippolito Nievo, 35,
(V.le Trastevere, tram n. 8 da L.go Argentina)
Ore 9.30 Introduzione (Antonia Sani)
La politica del governo Berlusconi: non solo tagli ma destrutturazione e decostituzionalizzazione della scuola statale (Corrado Mauceri)
Le linee anticostituzionali delle politiche governative (Domenico Gallo).
Laicità della scuola statale e divieto di finanziamento pubblico alle scuole private (Furio Colombo)
Ieri e oggi per la scuola della Costituzione:
Coordinamenti anti Gelmini, (Simonetta Salacone), L’Onda lunga (Roberto Jovino)
Attualità della proposta di legge d’iniziativa popolare (Barbara Pianta Lopis)
Ore 11.30 dibattito
Ore 14. Il disegno di Legge Aprea: verso la privatizzazione (Pino Patroncini)
La scelta classista della politica governativa sull’obbligo scolastico e il problema della dispersione (Marina Boscaino)
Ore 15. dibattito interventi
ore 16.30 La lotta continua (Bruno Moretto )
Hanno assicurato un loro intervento:
Chiara Acciarini (Sinistra Democratica); Piergiorgio Bergonzi (Pdci); Paolo Chiappe (ecole); Gigliola Corduas (Fnism); Luca De Zolt (Rete studenti medi); Marco Donati (Rete scuole - Milano); Loredana Fraleone (Prc); Roberto Longo (Movimento veneziano per la Scuola pubblica); Maria Mantello (Coordinamento Scuole Roma nord-ovest); Domenico Pantaleo (FLC- CGIL); Roberta Roberti (La scuola siamo noi - Parma); Francesca Scatolini (Comitato genitori-insegnanti – Fiesole); Ermanno Testa (Cidi); Walter Tocci (deputato PD); Maurizio Turco (deputato radicale della Lista PD)
Aderiscono all’iniziativa
Ass. Naz. Libero pensiero Giordano Bruno; Ass. XXXI Ottobre; Comitato Insegnanti Precari; Comitato torinese per la laicità della scuola; Manifesto dei 500
per informazioni scuolarep@tin.it ; cell.349.7865685
*********************
Scaletta intervento di Corrado Mauceri
PER LA SCUOLA DELLA REPUBBLICA
Comitato di Firenze
- LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA
1. VERSO L’ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE
- Istituzione della scuola media unica (L. 31 dicembre 1962 n. 1959)
- I decreti delegati del 1974
2. LA COSTITUZIONE DISATTESA
Dalla scuola istituzione statale verso la scuola azienda
- L’autonomia delle istituzioni scolastiche
- Il POF ed i progetti-ruolo del Ministro (DPR n. 275/99), dei dirigenti scolastici (D.Lgs n. 59/98)
- La riforma del 2001 del Titolo V della Costituzione
3. LA COSTITUZIONE VIOLATA -Dal sistema scolastico statale al sistema scolastico nazionale (stato-regioni-privato) con oneri per lo Stato a sostegno delle scuole private
- Legge di parità (L. 10/3/2000 n. 62)
- L. 27/12/2002 n. 289 (Buono scuola per gli alunni delle scuole paritarie)
- L. 3/2/2006 n. 27 (Convenzioni con le scuole private)
- L. 2/4/2007 n. 40 (contributi privati alle istituzioni scolastiche statali e non statali)
-- L. 27/12/2006 n. 296 (Finanziaria 2007)
- L. 25/10/2007 n. 176 (rafforzamento dei poteri del Dirigente Scolastico in materia disciplinare).
- L. 6/10/2008 n. 133 (conv. DL n. 112/08 art. 64)
- L. 30/10/2008 n. 169 (conv. DL n. 137/08) (maestro unico, voto in condotta e valutazioni).
Nei giorni scorsi vi avevo preannuciato il convegno su Scuola e Costituzione organizzato dall'Ass. "Per la scuola della Repubblica" cui abbiamo collaborato Domenico Gallo ed io; vi faccio avere il programma definitivo unitamente alla scaletta del mio intervento; una traccia più articolta può essere reperita nel sito www.scuolaecostituzione.it o richiesta a me.
Penso che sarà molto importante la presenza dei Comitati per la difesa della Costituzione perchè l'attacco alla scuola statale ed alla sua funzione istituzionale è un attacco alla Costituzione ed alla democrazia del nostro Paese.
A presto. Corrado Mauceri
"Per la Scuola della Repubblica”
per la Scuola della Costituzione
17 gennaio 2009 0re 9.30-17
Roma, Sala Kirner via Ippolito Nievo, 35,
(V.le Trastevere, tram n. 8 da L.go Argentina)
Ore 9.30 Introduzione (Antonia Sani)
La politica del governo Berlusconi: non solo tagli ma destrutturazione e decostituzionalizzazione della scuola statale (Corrado Mauceri)
Le linee anticostituzionali delle politiche governative (Domenico Gallo).
Laicità della scuola statale e divieto di finanziamento pubblico alle scuole private (Furio Colombo)
Ieri e oggi per la scuola della Costituzione:
Coordinamenti anti Gelmini, (Simonetta Salacone), L’Onda lunga (Roberto Jovino)
Attualità della proposta di legge d’iniziativa popolare (Barbara Pianta Lopis)
Ore 11.30 dibattito
Ore 14. Il disegno di Legge Aprea: verso la privatizzazione (Pino Patroncini)
La scelta classista della politica governativa sull’obbligo scolastico e il problema della dispersione (Marina Boscaino)
Ore 15. dibattito interventi
ore 16.30 La lotta continua (Bruno Moretto )
Hanno assicurato un loro intervento:
Chiara Acciarini (Sinistra Democratica); Piergiorgio Bergonzi (Pdci); Paolo Chiappe (ecole); Gigliola Corduas (Fnism); Luca De Zolt (Rete studenti medi); Marco Donati (Rete scuole - Milano); Loredana Fraleone (Prc); Roberto Longo (Movimento veneziano per la Scuola pubblica); Maria Mantello (Coordinamento Scuole Roma nord-ovest); Domenico Pantaleo (FLC- CGIL); Roberta Roberti (La scuola siamo noi - Parma); Francesca Scatolini (Comitato genitori-insegnanti – Fiesole); Ermanno Testa (Cidi); Walter Tocci (deputato PD); Maurizio Turco (deputato radicale della Lista PD)
Aderiscono all’iniziativa
Ass. Naz. Libero pensiero Giordano Bruno; Ass. XXXI Ottobre; Comitato Insegnanti Precari; Comitato torinese per la laicità della scuola; Manifesto dei 500
per informazioni scuolarep@tin.it ; cell.349.7865685
Scaletta intervento di Corrado Mauceri
Comitato di Firenze
- LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA
1. VERSO L’ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE
- Istituzione della scuola media unica (L. 31 dicembre 1962 n. 1959)
- I decreti delegati del 1974
2. LA COSTITUZIONE DISATTESA
Dalla scuola istituzione statale verso la scuola azienda
- L’autonomia delle istituzioni scolastiche
- Il POF ed i progetti-ruolo del Ministro (DPR n. 275/99), dei dirigenti scolastici (D.Lgs n. 59/98)
- La riforma del 2001 del Titolo V della Costituzione
3. LA COSTITUZIONE VIOLATA -Dal sistema scolastico statale al sistema scolastico nazionale (stato-regioni-privato) con oneri per lo Stato a sostegno delle scuole private
- Legge di parità (L. 10/3/2000 n. 62)
- L. 27/12/2002 n. 289 (Buono scuola per gli alunni delle scuole paritarie)
- L. 3/2/2006 n. 27 (Convenzioni con le scuole private)
- L. 2/4/2007 n. 40 (contributi privati alle istituzioni scolastiche statali e non statali)
-- L. 27/12/2006 n. 296 (Finanziaria 2007)
- L. 25/10/2007 n. 176 (rafforzamento dei poteri del Dirigente Scolastico in materia disciplinare).
- L. 6/10/2008 n. 133 (conv. DL n. 112/08 art. 64)
- L. 30/10/2008 n. 169 (conv. DL n. 137/08) (maestro unico, voto in condotta e valutazioni).
domenica 4 gennaio 2009
Convegno "Contro la scuola di regime: per la scuola della Costituzione" - Roma 17.1.09
La maggioranza governativa, mentre si propone di reintrodurre di nuovo le modifiche eversive della Costituzione, come il premierato e la devolution, già respinte con il referendum costituzionale del 2005, porta avanti a colpi di maggioranza una politica volta a colpire i diritti fondamentali della nostra democrazia e tra questi il diritto all'istruzione uguale per tutti.
L' attacco alla scuola statale ed alla sua funzione istituzionale è un attacco alla democrazia e la necessaria risposta non può essere demandata soltanto all'impegno del mondo della scuola, certamente importante ed insostituibile; è necessario l'impegno convergente di tutti i democratici che hanno a cuore le istituzioni democratiche del Paese.
Per queste ragioni riteniamo importante il convegno organizzato a Roma dall'Ass. "Per la scuola della Repubblica" e sollecitiamo i comitati per la difesa della Costituzione a parteciparvi con il loro contributo di idee e di proposte .
p. il Coordinamento dei Comitati per la difesa della Costituzione Corrado Mauceri
Associazione nazionale "Per la scuola della Repubblica”
L’Associazione Nazionale “Per la Scuola della Repubblica” promuove un convegno in difesa della scuola della Costituzione, che intende evidenziare come l’attacco alla scuola della Costituzione sia parte di un più vasto disegno di destrutturazione della Costituzione stessa.
L’azione tenace dei movimenti di base, dalla scuola all’università, è stata in grado in questi mesi di ottenere buoni, sia pure insufficienti, successi, ma l’esperienza di anni pregressi testimonia che la spinta dei movimenti è destinata a un lento declino senza la sponda che i partiti politici possono, devono, per la loro funzione costituzionale, offrire nelle sedi istituzionali, specie quando si tratti di scongiurare la cancellazione di principi sanciti nella Costituzione.
Abbiamo perciò strutturato questo convegno come occasione di confronto tra esponenti di movimenti, associazioni, forze politiche e sindacali per poter verificare la praticabilità reale di azioni congiunte in difesa della scuola della Costituzione.
Nell’occasione porgiamo i migliori auguri per un buon 2009!
p. Il Coordinamento nazionale
Antonia Sani
Contro la scuola di regime: per la scuola della Costituzione
Roma - Sala Kirner
VIA IPPOLITO NIEVO, 35
17 gennaio 2009 0re 9.30-17
Ore 9.30 Introduzione (Antonia Sani)
- La politica scolastica del governo Berlusconi non è solo tagli ma destrutturazione e decostituzionalizzazione della scuola statale (Corrado Mauceri)
- Le linee anticostituzionali delle politiche governative (Domenico Gallo).
- Laicità della scuola statale e divieto di finanziamento pubblico alle scuole paritarie private (Furio Colombo)
- Ieri e oggi per la scuola della Costituzione
Coordinamenti anti Gelmini, (Simonetta Salacone).
L’Onda lunga (Roberto Jovino)
- Attualità della proposta di legge d’iniziativa popolare (Barbara Pianta Lopis - Comitati per una buona scuola per laRepubblica Comitato Napoli).
Ore 11.30 Dibattito ed interventi
Ore 13 buffet
Ore 14. Il disegno di Legge Aprea: verso la privatizzazione (Pino Patroncini)
La scelta classista della politica governativa sull’obbligo scolastico e il problema della dispersione (Marina Boscaino)
Ore 15. dibattito ed interventi
ore 16.30 La lotta continua (Bruno Moretto )
Sono stati invitati esponenti di movimenti, associazioni, sindacati, partiti politici. Tutti gli intertessati sono invitati a partecipare.
L' attacco alla scuola statale ed alla sua funzione istituzionale è un attacco alla democrazia e la necessaria risposta non può essere demandata soltanto all'impegno del mondo della scuola, certamente importante ed insostituibile; è necessario l'impegno convergente di tutti i democratici che hanno a cuore le istituzioni democratiche del Paese.
Per queste ragioni riteniamo importante il convegno organizzato a Roma dall'Ass. "Per la scuola della Repubblica" e sollecitiamo i comitati per la difesa della Costituzione a parteciparvi con il loro contributo di idee e di proposte .
p. il Coordinamento dei Comitati per la difesa della Costituzione Corrado Mauceri
L’Associazione Nazionale “Per la Scuola della Repubblica” promuove un convegno in difesa della scuola della Costituzione, che intende evidenziare come l’attacco alla scuola della Costituzione sia parte di un più vasto disegno di destrutturazione della Costituzione stessa.
L’azione tenace dei movimenti di base, dalla scuola all’università, è stata in grado in questi mesi di ottenere buoni, sia pure insufficienti, successi, ma l’esperienza di anni pregressi testimonia che la spinta dei movimenti è destinata a un lento declino senza la sponda che i partiti politici possono, devono, per la loro funzione costituzionale, offrire nelle sedi istituzionali, specie quando si tratti di scongiurare la cancellazione di principi sanciti nella Costituzione.
Abbiamo perciò strutturato questo convegno come occasione di confronto tra esponenti di movimenti, associazioni, forze politiche e sindacali per poter verificare la praticabilità reale di azioni congiunte in difesa della scuola della Costituzione.
Nell’occasione porgiamo i migliori auguri per un buon 2009!
p. Il Coordinamento nazionale
Antonia Sani
Roma - Sala Kirner
VIA IPPOLITO NIEVO, 35
17 gennaio 2009 0re 9.30-17
Ore 9.30 Introduzione (Antonia Sani)
- La politica scolastica del governo Berlusconi non è solo tagli ma destrutturazione e decostituzionalizzazione della scuola statale (Corrado Mauceri)
- Le linee anticostituzionali delle politiche governative (Domenico Gallo).
- Laicità della scuola statale e divieto di finanziamento pubblico alle scuole paritarie private (Furio Colombo)
- Ieri e oggi per la scuola della Costituzione
Coordinamenti anti Gelmini, (Simonetta Salacone).
L’Onda lunga (Roberto Jovino)
- Attualità della proposta di legge d’iniziativa popolare (Barbara Pianta Lopis - Comitati per una buona scuola per laRepubblica Comitato Napoli).
Ore 11.30 Dibattito ed interventi
Ore 13 buffet
Ore 14. Il disegno di Legge Aprea: verso la privatizzazione (Pino Patroncini)
La scelta classista della politica governativa sull’obbligo scolastico e il problema della dispersione (Marina Boscaino)
Ore 15. dibattito ed interventi
ore 16.30 La lotta continua (Bruno Moretto )
Sono stati invitati esponenti di movimenti, associazioni, sindacati, partiti politici. Tutti gli intertessati sono invitati a partecipare.
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